Nel lontano 1820, Giuseppe Antonio Bianda, proveniente dal Canton Ticino (Svizzera) dove si producono coltelli da sempre, acquistò un fondo di attrezzi per l'agricoltura e l'artigianato e vendere qualche coltello da tasca, allora usato sul posto di lavoro per frugali pasti a base di pane e formaggio. Fu solo ai primi del '900 che il pronipote Anatolio potenziò l'attività con un più vasto assortimento di articoli di produzione italiana ed estera. La gestione continua con i pronipoti di Anatolio Bianda. Nel locale con vetrine risalenti agli anni Trenta tuttora convive l'abilità manuale dell'affilatura dei ferri taglienti con la vendita al pubblico di marche prestigiose e di coltelli artigianali.